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10 canzoni internazionali che raccontano storie malinconiche - Prima puntata

10 canzoni internazionali che raccontano storie malinconiche - Prima puntata

Che cosa rende bella una canzone? Un quesito praticamente irrisolvibile, tanti e tali sono gli ingredienti che la compongono. Per alcuni la melodia. Per altri il ritmo, l'arrangiamento. Naturalmente le parole sono molto importanti. Più spesso la risposta sta in una inspiegabile fusione tra tutti questi elementi, che esalta i testi che vengono cantati. Testi che a volte raccontano storie toccanti ed emozionanti, vicende autobiografiche oppure legate a personaggi reali o ancora inventate ma verosimili e nelle quali possiamo tutti riconoscerci in qualche modo, rendendo la canzone "nostra" ed eterna.

Per questo Personal Dreamer ti propone un viaggio nelle canzoni (qui ci dedichiamo a quelle internazionali) che raccontano storie malinconiche. Sei pronto a partire per questo viaggio nell'emozione a sette note e a scoprire (o riscoprire) tanti bellissimi brani? Ecco la prima tappa del nostro percorso.

"Sopravvissuto". Uno degli storici cavalli di battaglia della band di Seattle, questo brano è parte di una mini-trilogia scritta dal cantante, Eddie Vedder, e racconta, in modo un po' romanzato, la sua vicenda autobiografica. A 13 anni scoprì da sua madre che il suo vero padre non era quello che conosceva, ma che era morto quando lui era molto piccolo.

Alive

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Alive Alive

Alive (1991)
Pearl Jam

Rehab, in inglese, è una forma slang per "Rehabilitation center", e il brano parla del rifiuto della cantante di sottoporsi a una terapia di disintossicazione dall'alcol. Chiedendo consiglio al padre, se ne avesse bisogno o meno, lui le aveva risposto "No, ma dovresti provarci". Lei ci è andata solo per 15 minuti, ha detto "ciao" e ha spiegato che beveva perché era innamorata. Il triste epilogo della vita di Amy (voce grande, ma donna altrettanto fragile) è noto a tutti. E forse da qualche parte era scritto, visto che il suo cognome, tradotto in italiano suona come "vino della casa".

Rehab

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Rehab Rehab

Rehab (2006)
Amy Winehouse

Dedicato alla storica figura del reverendo Martin Luther King, pioniere della lotta per i diritti civili degli afroamericani negli Stati Uniti degli anni '60, questa canzone è uno dei più celebri successi della band irlandese guidata da Bono.

Pride (In the name of love)

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Pride (In the name of love) Pride (In the name of love)

Pride (In the name of love) (1984)
U2

Canzone che vanta il record di cover registrate, questo sempiterno successo dei Beatles, scritto da Paul McCartney in casa della fidanzatina, è probabilmente ispirato alla morte precoce della madre di Paul.

Yesterday

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Yesterday Yesterday

Yesterday (1965)
The Beatles

"Cara Mamma". La canzone è stata scritta in omaggio alla madre, Afeni Shakur, alla quale Tupac era molto legato. Sua madre fu membro dello storico movimento rivoluzionario delle Pantere Nere ed era in prigione al momento della gravidanza, accusata di aver cospirato per piazzare un ordigno esplosivo in un edificio newyorkese. Shakur a 6 anni venne ribattezzato Tupac Amaru Shakur (in onore di Túpac Amaru II, rivoluzionario del Perù e capo di una rivolta contro i colonizzatori spagnoli). Tupac viveva con la madre e la sorellastra in condizioni di estrema povertà.

Dear Mama

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Dear Mama Dear Mama

Dear Mama (1994)
Tupac Shakur

Una delle più delicate canzoni dell'artista inglese, questo brano è ispirato alla vicenda di Ben Linder, un ingegnere civile statunitense che perse la vita in un attentato terroristico in Nicaragua, mentre lavorava alla costruzione di una centrale idroelettrica.

Fragile

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Fragile Fragile

Fragile (1988)
Sting

Questo brano, scritto dal "Boss" per il film Philadelphia, è un lento e mesto canto funebre dedicato al rapporto di un malato di Aids con le difficoltà della sua vita quotidiana, e vinse l'Oscar come miglior canzone originale.

Streets of Philadelphia

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Streets of Philadelphia Streets of Philadelphia

Streets of Philadelphia (1994)
Bruce Springsteen

Come quasi tutti i brani dell'album omonimo, questa celeberrima canzone è dedicata all'ex membro dei Pink Floyd, Syd Barrett. Geniale chitarrista della band, Syd era però debilitato sia a livello mentale che fisico dal continuo uso di droghe psichedeliche, che aveva compromesso la sua partecipazione ai concerti e al lavoro in studio di registrazione.

Wish you were here

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Wish you were here Wish you were here

Wish you were here (1975)
Pink Floyd

Anche se tutto faceva sembrare che questo struggente brano fosse una sorta di testamento spirituale di Freddie Mercury, poco prima della sua morte, la canzone è in realtà frutto dell'elaborazione di una poesia scritta dal chitarrista della band, Brian May.

The show must go on

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The show must go on The show must go on

The show must go on (1991)
Queen

Questa struggente ballata di Eric Clapton fu composta in occasione della tragica morte del figlioletto Conor, caduto dal 53' piano della suite dove si trovava con la madre, la soubrette italiana Lory Del Santo.

Tears in heaven

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Tears in heaven Tears in heaven

Tears in heaven (1992)
Eric Clapton

Qui non c'è un vero e proprio aneddoto, ma la citiamo perché è supermalinconica, anche se l'intento del brano è quello di infondere coraggio in chi si sente affranto.

Everybody hurts

Extra

Everybody hurts Everybody hurts

Everybody hurts (1993)
R.E.M.

Ti sono piaciute le nostre canzoni? Un po' tristi, è vero, ma sicuramente bellissime ed emozionanti. E per combattere la malinconia, abbiamo anche l'antidoto: il nostro link alle canzoni internazionali all'insegna di ottimismo e positività. Continua a seguirci, qui ma anche su Facebook e Twitter, per scoprire quando sarà la prossima puntata del nostro viaggio.

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di: Personal Dreamer