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5 itinerari per riflettere e riscoprire i luoghi della Grande Guerra

Monte Grappa

Quante volte i nostri nonni, prendendoci sulle ginocchia da piccoli, ci raccontavano le storie della Grande Guerra, con tutte le sfumature e gli accenti che più si adattano alle orecchie di un bambino. E poi, una volta diventati grandi, sui libri di scuola la sofferenza e il sacrificio dei conflitti bellici sono diventati più definiti e si sono arricchiti di numeri e date. La guerra però, nella sua tragicità, conserva anche un fascino storico che, ad oggi, è possibile rivivere con itinerari precisi e organizzati. Il territorio del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, ad esempio, è ricco di suggestivi percorsi, perfetti per riscoprire il primo conflitto mondiale: ecco quali sono.

1. Altopiano di Asiago, Pasubio e Tonezza del Cimone
Lo sapevate che la grande area delle Prealpi vicentine, che confina con gli altopiani e le valli trentine, fu il luogo dove si svolsero diverse battaglie tra italiani e austro-ungarici, tra cui la "Strafexpedition", l'offensiva più grande mai organizzata dagli asburgici? Attraverso l'altopiano di Asiago e le valli del Pasubio si possono trovare sentieri fortificati, linee trincerate, appostamenti e strutture difensive per presidi.

2. Il Monte Grappa
Salendo il Monte Grappa, detto anche "monte sacro alla Patria", è facile incontrare tutta una serie di opere militari utilizzate durante la Grande Guerra, dai forti, alle strutture difensive alle trincee. Sono presenti anche diversi monumenti per ricordare gli eventi e i protagonisti di quel periodo: ne sono un esempio i due grandi ossari che celebrano la memoria dei tanti caduti, sia italiani che austro-germanici.

3. Trieste e Carso triestino
Nel Carso triestino è possibile scoprire il Museo all'aperto del Monte Ermada con le sue affascinanti fortificazioni austro-ungariche. Si possono vedere le grotte utilizzate come ricoveri e depositi per munizioni, i crateri provocati dalle granate, i camminamenti e le trincee scavate dagli stessi soldati. Testimonianze preziose che non finiscono qui! Sul Carso i cimiteri austro-ungarici ricordano le vittime cadute in zona, mentre a Trieste i musei e gli innumerevoli monumenti celebrano ancora oggi il passaggio della città all'Italia alla fine della guerra.

4. Carnia
Nel territorio della Carnia chiunque può immaginare quali dovessero essere le condizioni della vita dei soldati, sia durante le battaglie che nei momenti di quiete. A valle, nel piccolo paese di Timau, nel comune di Paluzza, è possibile visitare un interessante museo ossario e scoprire l'affascinante storia di Maria Plozner Mentil e delle altre Portatrici carniche, protagoniste silenziose della Grande Guerra.

5. Carso Isontino
Il Carso isontino divenne il fronte principale nella guerra tra italiani e austro-ungarici: si combatterono ben undici battaglie prima della decisiva dodicesima battaglia dell'Isonzo che portò alla disfatta di Caporetto.
Nelle alture alle spalle di Monfalcone e sui monti Sei Busi, San Michele, Calvario e Sabotino oggi si può così scoprire questa importante parte di storia. Inoltre, non va dimenticato come a pochi chilometri di distanza sorgano altre importanti realtà legate alla Grande Guerra, tra cui i sacrari di Redipuglia, l'Ara Pacis Mundi di Medea e il Colle Sant'Elia.

Anche se ci sarebbero tanti altri percorsi da elencare, questo excursus sugli itinerari della Grande Guerra ci insegna da vicino che la storia non ci abbandona mai e noi non dobbiamo mai abbandonare lei!

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di: Personal Dreamer