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Basilicata Coast to Coast: un trekking sulle orme del film

Una scena del film Basilicata Coast to Coast

Non è solo un divertente film con Rocco Papaleo, Alessandro Gassman e Max Gazzé tra i protagonisti: "Basilicata Coast to Coast", uscito nel 2010, può essere anche considerato una sorta di guida "cinematografica" alla scoperta di una delle zone più belle, e a torto poco conosciute, d'Italia.

E infatti, non a caso, dopo l'uscita della pellicola - che racconta le avventure di un gruppo di musicisti che decide di attraversare a piedi la regione, dal Tirreno allo Ionio, per partecipare al festival di Scanzano Jonico - in tanti hanno voluto ripercorrere il tragitto affrontato dai protagonisti del film. Scoprendo così panorami mozzafiato e un ricchissimo patrimonio di bellezze artistiche, storiche e naturali, che vale la pena scoprire (o riscoprire) indossando le scarpe da trekking e mettendosi in viaggio.

Il percorso, di oltre 200 chilometri complessivi, prende il via da Maratea, detta anche la "perla del Tirreno": questo non solo perché dalla cittadina si gode una vista meravigliosa sul golfo di Policastro, ma anche per la presenza di pregevoli chiese, cappelle e monasteri che la città può vantare e che compongono un inimitabile e inestimabile patrimonio artistico, architettonico e religioso.

Proseguendo nell'entroterra si visitano quindi Trecchina; Lauria, che ha dato i natali al regista e interprete del film, Rocco Papaleo, e che può contare su un suggestivo centro di epoca medievale; per proseguire con Tramutola e Viggiano. Affascinante il piccolo borgo di Aliano, poco più di mille abitanti: abbarbicato su un colle a circa 500 metri sul livello del mare, non solo domina la Val d'Agri, ma ha anche un territorio ricchissimo di calanchi, che con le loro fenditure nel terreno regalano al paesaggio un'atmosfera davvero unica. Per gli amanti della letteratura anche una chicca: è qui che lo scrittore Carlo Levi ha ambientato il suo libro "Cristo si è fermato a Eboli" e dove è stato girato pure l'omonimo film di Francesco Rosi.

Di suggestione in suggestione, imperdibile è il passaggio per il "paese fantasma" di Craco: a causa di una grande frana e del terreno instabile, il centro venne infatti progressivamente abbandonato dall'inizio degli anni Sessanta. Un itinerario permette ora di muoversi tra le affascinanti vie deserte e "spettrali", che da sempre per la loro particolarità vengono utilizzate come location per produzioni cinematografiche internazionali.

La metà finale del viaggio? A Scanzano Jonico, proprio come nel film: e dopo una tale "passeggiata" sarà davvero un piacere tuffarsi in mare per un bagno ristoratore.

di: Personal Dreamer

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