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Cammina sull'adrenalina del ponte tibetano

Cammina sull'adrenalina del ponte tibetano

Hai presente le scene più mozzafiato di immortali film d'avventura come quelli di Indiana Jones, o più recentemente Viaggio nell'Isola misteriosa? Quando ad esempio il protagonista arriva al culmine della sua ricerca, o della sua fuga dal cattivo di turno, e deve per forza passare sopra uno di quei pericolosi e traballantissimi ponticelli di corde e assi, che sembrano lì lì per sfasciarsi, sospesi sul vuoto di un burrone o tra le due sponde di una gola? Già soltanto a vederli sullo schermo, quei momenti riempiono di adrenalina, pensa allora all'emozione che potresti provare se fossi tu stesso a passarci sopra!

Già, perché devi sapere che quella dei ponti sospesi è una delle tradizioni architettoniche più antiche del mondo, meraviglie create dall'uomo per rendere possibile qualcosa di apparentemente impossibile. Oggi possiamo ammirare vere e proprie opere di alta ingegneria, come il ponte sospeso di quell'autostrada cinese che corre per più di un chilometro a quasi 350 metri di altezza. Ma il cosiddetto ponte tibetano, come quello di cui parlavamo prima, è tutta un'altra cosa. Anche questo tipo di ponti, specie nelle più sperdute e affascinanti vallate montuose, esistono ancora, e sono percorribili: ce ne sono diversi in tutto il mondo, dalla Svizzera all'Irlanda del Nord, dal Pakistan al Nepal, dall'Alaska al Ghana, fino al Piemonte. Sì, perché anche tra i due paesini di Cesana e Claviere esiste un ponte tibetano, pedonale e lungo quasi mezzo chilometro, tanto da essere considerato da molti il ponte pedonale più lungo al mondo.

Personal Dreamer, anche per questioni di comodità nel raggiungere le destinazioni, sceglie di parlarti proprio di questo ponte e di quello in Svizzera. Partiamo da quello piemontese. Inaugurato nel 2006 e vicinissimo a Sestriere, questo ponte è lungo 468 metri e corre a trenta metri di altezza sul fiume circostante, nella Gorge di San Gervasio. Casco, imbragatura e moschettoni sono assolutamente tassativi per transitarci, ma i 5 euro del biglietto (2 per i bambini), vertigini a parte, garantiranno una scossa adrenalinica davvero da non perdere. Per tutte le informazioni di cui puoi avere bisogno, il sito ufficiale saprà rispondere puntualmente.

Quello svizzero invece si trova sul lago di Trift, è stato inaugurato nel 2009 e corre a settanta metri di altezza, per una lunghezza di circa un centinaio, sopra le acque del lago stesso. Anche qui, sicurezza e imbragature garantiscono una botta di adrenalina senza per questo rischiare l'osso del collo, e tra il paesaggio circostante e l'emozione della traversata, sono senz'altro una meta da tenere presente. Sempre in Svizzera, infine, ti vogliamo segnalare un altro ponte sospeso. Meno a precipizio, senz'altro, ma anch'esso molto spettacolare: si tratta del ponte di Engelberg, che si libra a una altitudine di 3000 metri ed è stato costruito nel 2013 per festeggiare il centenario della prima funivia a cabina rotante al mondo, quella appunto che unisce Engelberg a Gerschialp. Freddo e vertigini a gogò, ma in uno scenario dominato da una catena di montagne di bellezza incomparabile, che ti faranno realmente sentire in cima al mondo, mentre transiti sul ponte.

Insomma, sei pronto a sentirti come un novello Indiana Jones che, sprezzante del pericolo e delle vertigini, si getta a capofitto sul ponte tibetano più vicino a te? Niente paura, allora, perché di certo tutti i rischi del vecchio Indiana non li correrai, e ne condividerai soltanto il grande divertimento!

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di: Personal Dreamer