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Camminando a piedi nudi sull'erba, in un rigenerante parco sensoriale

Camminando a piedi nudi sull'erba in un rigenerante parco sensoriale

Immaginate di camminare in un bosco, al fresco delle frasche, con l’aria piacevole della primavera che scalda la pelle, risvegliata dopo le rigidità dell’inverno. Anche le piante rinascono dal torpore del freddo e la natura riscopre la sua vocazione di generatrice di vita: ci sentiamo un tutt’uno con “Madre Natura” tutt’intorno a noi. A questo punto, cosa c’è di meglio da provare? Ebbene, adesso immaginatevi di poterlo fare scalzi, liberi, a contatto diretto con la terra, con l’acqua, niente impedimenti tra voi ed il suolo umido di rugiada, l’erba morbida. È l’esperienza del parco sensoriale, la nuova frontiera del rapporto libero con la natura, dove le calzature sono bandite!

Cos’è un parco sensoriale?

La tendenza alla riscoperta della natura è propria di una società che si trova sempre più coinvolta nella vita metropolitana: per tutti coloro che non si accontentano di mondanità, bar e centri commerciali, c’è una speranza! Le proprietà delle piante e dei fiori sono assai numerose e terapeutiche. Trovarsi in un’area ben studiata, dedicata al relax e realizzata in base a profumi, forme e colori, è assai piacevole e distensivo: è salute! L’uomo ha bisogno di angoli dedicati al contatto diretto con la natura. Per questo, un percorso che stimoli i sensi attraverso un ambiente curato, è un’ottima idea per trascorrere una piacevole giornata rigenerante per tutti, nessuno escluso! I parchi sensoriali sono luoghi in cui grandi e piccini possono vivere un’esperienza unica all’insegna della natura: percorsi immersi nel verde, tra boschi e prati e preparati per ogni età.

Dove li troviamo?

In Italia ce ne sono diversi, anzi molti: dalla Valle d’Aosta al Trentino, dal Piemonte al Lazio, dal Veneto alla Campania, dalla Lombardia alla Sicilia. I parchi “5 sensi” sono ormai diffusi in tutta la nazione, dopo aver preso spunto dai più precoci “cugini” francesi, che da anni coltivano questa abitudine (come, d’altro canto, in tanti altri Paesi europei). Il web è ricco di informazioni sui parchi sensoriali d’Italia: basta adoperarsi un po’ per cercare quello più comodo da raggiungere o più desiderabile da vivere…

Cosa si fa in un bosco a 5 sensi?

All’arrivo, solitamente una casa di legno è adibita a reception e spogliatoio per accogliervi, con cabine per cambiarsi o lasciare zaini, averi e altri ammennicoli. Generalmente, l’ingresso al parco sensoriale costa una manciata di euro (dai 6/7 per i minorenni fino alle tariffe cumulative per i gruppi, sui 20/25 euro). Poi, via le scarpe e pronti a seguire il percorso (attentamente indicato) a piedi nudi e senza aiuti! Lo scopo è proprio il contatto fisico e mentale con la natura. Certo, non diventerete degli avventurieri in stile Allan Quatermain, ma imparerete a ricalibrare la vostra sensibilità nei confronti del mondo della natura, ridimensionando un po’ la modernità della tecnologia e del progresso. Gli “artigiani dei sensi” (così sono soprannominati, per esempio, i gestori del parco di Vitorchiano, nel Lazio) allestiscono vasche a terra inusuali, camminate sopra i tronchi d’albero, aree studiate per annusare i profumi dei fiori e delle erbe aromatiche (come nel “Percorso delle Erbe Officinali” a Montevecchia, fra Como e Bergamo), veri toccasana per recuperare un sopito equilibrio psicofisico.

A Roma c’è anche un giardino per bambini! 

Presso “La Città dell’Altra Economia” di Roma è stato inaugurato mesi fa anche il primo giardino sensoriale per bambini. Esso è uno spazio a misura di bambino, che attraverserà il percorso scalzo, camminando in ambienti diversi, realizzati con ogni elemento naturale che potrà toccare, annusare e osservare da vicino, in ogni forma e colore.
Inoltre, i piccoli ospiti, saranno invitati a intraprendere attività creative attraverso del materiale fornito dal parco.
Cosa aspetti?

di: Personal Dreamer

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