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Il film Matrix: un viaggio alla conquista della propria libertà

Il film Matrix: un viaggio alla conquista della propria libertà

Nello scorrere costante dei giorni, le lancette dell’orologio scandiscono i tempi della veglia e del sonno. Dallo squillo della sveglia al mattino, ci muoviamo secondo ritmi in gran parte abitudinari e lungo strade che percorriamo meccanicamente. Casa, ufficio, supermercato, figli da crescere, obiettivi da portare a termine. In una società che dà una grande importanza all'essere socialmente accettati, finiamo con l'assomigliare alla grande massa di persone che ci circondano senza sapere esattamente chi siamo e che cosa vogliamo. Possiamo anche mettere in pratica le più incredibili forme di ribellione, di lotta e di rifiuto ma, poiché non si abbiamo compreso la verità più profonda, sono guerre perse in partenza. 

Dunque, è proprio la percezione di un "vago senso di irrequietezza", di un malessere diffuso, l’eco di una voce lontana che secondo linguaggi sconosciuti ci invita a percorrere nuove strade e a non abbandonare la ricerca e ad intraprendere il Viaggio più importante della nostra vita. 

Ma in quale direzione muoversi?

Il film Matrix, contribuisce in modo originale e con ricchezza di simboli ad indicare il "percorso" da seguire. L'eroe che esiste dentro di noi, non ha mai smesso di porsi domande e lentamente, uscendo dal suo torpore, si permette di andare incontro alle risposte, di tradurre quel complesso linguaggio quotidianamente presente davanti ai nostri occhi e di combattere per conquistare la propria libertà individuale.

 

L'INCONTRO CON IL CONIGLIO BIANCO

Neo: "Mai provata la sensazione di non sapere se sei sveglio o se stai ancora sognando?"
Choi: "Tante volte. Si chiama mescalina."

Neo e Choi

Il protagonista Thomas Anderson, alias Neo, esprime nel duplice nome, da un lato il dubbio e la necessità di vedere per credere e dall'altro la potenzialità della sua originalità. In ogni essere umano, esiste una parte che resiste e diffida ed una parte più evoluta pronta ad esprimere le sue potenzialità uniche.

Così come accade nel film, nel momento in cui lentamente ci destiamo dal nostro torpore, possiamo incontrare personaggi che risponderanno ai nostri interrogativi continuando a giustificare la realtà interpretandola così come si presenta in superficie, oppure individui che come noi hanno il coraggio di andare oltre, superando paure e barriere costruite nel tempo. Neo incontra Choi, che sceglie di scappare dalla realtà, rifugiandosi nelle droghe e in luoghi che gli evitano la faticosa e dolorosa comprensione della verità. In un secondo momento fa la conoscenza di Trinity, che nel frastuono e nella frenesia della vita, rappresenta qualcuno che come lui ha scelto di scoprire la verità.

 

PILLOLA AZZURRA O PILLOLA ROSSA?

Morpheus: "È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità, ricordalo. Niente di più."

Le pillole di Morpheus

Qual è la verità? Rispondere comporta un coraggioso atto di scelta: pillola azzurra o pillola rossa, menzogna o verità. È possibile scegliere di continuare a vivere esperienze di superficie oppure imparare a leggere il nostro mondo, fatto di sogni, eventi, incontri, come un fenomeno molto più ricco e complesso. La pillola rossa significa abbandonare le false certezze che ci siamo costruiti per renderci conto che non sono altro che castelli di sabbia in riva al mare. È un atto di coraggio, poiché partire per un viaggio esplorativo del proprio mondo e di conseguenza accettare di veder con occhi nuovi il mondo esterno, ci richiede di superare paure e resistenze.

Per quanto paradossale, risulta più facile scegliere il mondo apatico, infelice, apparentemente privo di significato, piuttosto che rischiare per un mondo più vero e felice, ma senza garanzie di riuscita. Scegliere la pillola rossa vuol dire accettare di interrompere i condizionamenti e le difese, per individuare la realtà.
Ognuno di noi è come un diamante dalle molteplici sfaccettature, pensiamo di essere integri perché abitiamo un solo corpo, ma in realtà molte parti provengono da quel diamante posto nelle nostre profondità. Neo sta per essere scollegato dal sistema di illusioni, sta per conoscere la reale immagine di sé.

 

IL RISVEGLIO

Il risveglio di Neo

Questa fase rappresenta la rinascita di Neo, la nascita ad un nuovo mondo, quello vero. 

All'inizio del nostro cammino siamo tutti addormentati, abbiamo una domanda che ci rincorre e ci porta a cercare, ma per la maggior parte del tempo è come se dormissimo. Ci illudiamo che, perché il corpo è sveglio, lo siamo anche noi. Subiamo la vita e così facendo ci accadono sempre le stesse cose. Ci muoviamo nei fatti e nelle relazioni, ispirati da pregiudizi e opinioni fasulle, a cominciare dall'idea che abbiamo di noi stessi. Siamo meravigliose opere architettoniche e ci ostiniamo a relegarci nello sgabuzzino, continuando a ripeterci: "è tutto qui, nulla di più".

La verità è che siamo molto di più di quello che crediamo di essere, ma fa troppa paura aprire quella porta, troppo difficile muoversi alla scoperta delle infinite stanze e ricchezze che contraddistinguono ciascuno di noi. Matrix ci tiene sotto controllo. Entro quelle "quattro e ristrette mura", ci illudiamo di essere liberi, in realtà ci muoviamo come schiavi: "Come tutti gli altri sei nato in catene in una prigione che non ha sbarre, che non ha odore. Una prigione per la tua mente", dice Morpheus. Possiamo spaziare nei territori più sconosciuti e lontani, ma ogni viaggio ci riporta allo stesso ritornello: è dentro se stessi che devono essere varcati i confini e abbattute le barriere. Chi combatte solo fuori di sé, è destinato a fallire.

Morpheus e il concetto della pila

Matrix quindi è controllo finalizzato a convertirci tutti in una pila, in un consumatore continuo.

"Fintanto che esisterà Matrix l'uomo non sarà mai libero". In questa fase di apprendistato, Morpheus cerca di svegliare Neo, costringendolo a vedere e a scoprire il suo reale potenziale. Inizialmente i pregiudizi e le convinzioni che abbiamo su noi stessi costituiscono un limite alla nostra stessa crescita: quando Neo è esortato a saltare tra i due grattacieli cade clamorosamente. Cypher commenta: "La prima volta cadono tutti". Il salto è la fiducia nelle proprie potenzialità. Neo cade come tutti, perché tutti hanno la possibilità di diventare l'Eletto, e tutti cadono come Neo quando stanno cominciando a muoversi. Siamo come bambini che imparano a superare le proprie paure e solo attraverso tentativi, errori e dolorose cadute, possiamo imparare ad esprimere alle nostre forze uniche e creative.

 

L'INCONTRO CON L'ORACOLO

Oracolo: "Sai cosa dice quella scritta? Conosci te stesso. Voglio confidarti un piccolo segreto: essere l'Eletto è come essere innamorato. Nessuno può dire se sei innamorato, lo sai solo tu. Te ne accorgi per istinto". 

Nel nostro percorso evolutivo, insieme alla scoperta delle proprie potenzialità, l’incontro con l’Oracolo ha un significato più profondo, quasi spirituale, della nostra vita. Conoscere noi stessi senza avere l’arroganza di essere di più, non desiderare l’impossibile, non pretendere di diventare un fenomeno da circo nel giro di poche ore. La strada della conoscenza passa attraverso la paziente e saggia scoperta del nostro personale bagaglio. Dipenderà da noi impiegare le nostre ricchezze secondo un Progetto di vita del tutto personale, realizzare il nostro Destino, partecipando ad un Disegno più grande di noi.

 

IL COMBATTIMENTO

"Mi chiamo Neo!"

Il combattimento

In queste poche parole il protagonista ha il coraggio di essere se stesso e di dichiararlo senza timore. Il segno del coraggio è la capacità di difendere le proprie idee, non con ostinazione e aria provocatoria (questi sono atteggiamenti di difesa, non di coraggio), ma semplicemente perché sono ciò in cui si crede. È il coraggio di essere se stessi e di confidare in se stessi nonostante la propria limitatezza; significa agire, amare, pensare, creare, pur sapendo di non possedere tutte le risposte definitive e che si può benissimo sbagliare.

 

IL CODICE COMPRENSIBILE

La decodifica del codice consente a Neo di essere perfettamente collocato nel presente, tanto da schivare i proiettili, di cui ormai conosce la traiettoria. Decifrare il codice consente di penetrare in profondità il significato degli eventi, delle persone, della vita che ci circonda. Affinché tutto questo possa accadere, Neo (il maschile) deve poter morire nelle sue ultime resistenze legate al mondo reale e Trinity (il femminile) deve poter assumere il ruolo di mediatrice, per avviarlo verso una forma di vita più elevata.

Trinity e Neo

Si tratta di una donna che supera le proprie paure ("Neo, non ho più paura ormai") e si manifesta all'uomo attraverso il risveglio dell’emozione ("Io ti amo"), del recupero di un destino che va oltre ogni personalismo ("L’Oracolo mi aveva detto che mi sarei innamorata di te e che proprio l’uomo che avrei amato sarebbe stato l’Eletto"), consentendo all'uomo di rinascere ("E adesso in piedi"), come individuo unico ed irripetibile ("È l'Eletto"), slegato da antichi condizionamenti e paure.

Il codice comprensibile

 

IL VOLO FINALE

Neo: "So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi; paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire. Sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi. Un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini, un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo dipenderà da loro". 

Il volo finale di Neo

A seguito di incredibili peripezie, una nuova storia può essere raccontata.

Solo decodificando il codice più profondo del nostro mondo interiore, potremo capire lo speciale Progetto che è necessario realizzare per noi stessi. Quasi sempre non si tratta di un incarico semplice, ma tale aspetto diventa secondario rispetto alla rilevanza che assume il proprio ruolo speciale nell'ambito della collettività nella quale siamo inseriti.
Neo, l'Eletto viene dunque chiamato ad aderire alla propria missione: condurre gli altri lungo il cammino della consapevolezza, lungo l’avventuroso ed indimenticabile viaggio che conduce alla Verità.
Ma l'Eletto potrebbe essere ognuno di noi...

Vuoi trovare l'Eletto dentro di te?

di: Personal Dreamer