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Il Parco dei Mostri di Bomarzo: viaggio in un mondo incantato e surreale

Uno dei

All'ingresso, in mezzo al verde della natura, emergono due piccoli sfingi, che lasciano subito il posto ai volti di divinità greche e personaggi mitologici, da Saturno a Giano, fino alla triplice testa di Ecate, padrona degli incantesimi e degli spettri. Poi, come in un brutto sogno, compaiono mostri temibili e creature bizzarre, mentre dalle nebbie del tempo sorgono costruzioni antichissime. Ma per fortuna, quello che sembra essere un incubo senza fine è in realtà un viaggio surreale e fantastico nel Parco dei Mostri di Bomarzo e nel suo incredibile giardino, un luogo magico in provincia di Viterbo.

Sospeso tra sogno e realtà, il complesso monumentale fu ideato e progettato dall'architetto Pirro Logorio, artista esperto e capace, che partecipò tra l'altro alla realizzazione della Basilica di San Pietro in Vaticano dopo la morte di Michelangelo. Dalla sua inventiva nacque così, a metà del Cinquecento, un capolavoro dello stile grottesco. Si tratta di un percorso unico nel suo genere, dove figure enigmatiche si mescolano ad architetture impossibili. Lo stesso pittore surrealista Salvador Dalì definì il Parco dei Mostri un'invenzione storica unica.

Per cui, se vuoi passare una giornata all'insegna della natura e della fantasia sfrenata, dovrai assolutamente fare tappa in questo luogo incantato: qui potrai trovarti faccia a faccia con la testa di Proteo, dalle sembianze di uno spaventoso mostro marino, oppure imbatterti in Nike, personificazione della vittoria, su un'immensa tartaruga, che ti farà dubitare di essere ancora nel mondo reale. Ma potrai anche trovarti immerso in una scena mitologica per stomaci forti come quella che vede Ercole squartare a mani nude il gigante Caco, evocando così l'eterna lotta tra il bene e il male.

Attenzione invece alla casa costruita su un masso inclinato: apparentemente inoffensiva, si contraddistingue perché gli interni sono pendenti in senso opposto rispetto all'esterno, dando vita così ad un edificio che sembra uscito direttamente da un disegno di Escher. Da non perdere, infine, il tempio, che unisce lo stile classico a quello rinascimentale.

Insomma, il Parco dei Mostri di Bomarzo è uno spazio dove la realtà incontra fantasie grottesche e inconsce, un luogo liminare dove sentirsi all'interno di un folle, e meraviglioso, sogno senza tempo.

 

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di: Personal Dreamer