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Il rapporto sessuale perfetto: questione di tempo

Cronometro in camera da letto: sì o no?

Hai trovato il partner dei tuoi sogni, quello che hai sempre cercato, con un carattere da sogno e un fisico ancora meglio. L'attrazione è scattata fin da subito e in breve siete finiti sotto le lenzuola e, quello che poi è successo, lo immagini già. Ma ti sei mai chiesto quale sia la durata ideale per un rapporto sessuale perfetto? Sembra una questione un po' superficiale, ma in realtà il segreto per un sesso fantastico sembra essere anche una questione di tempo.

Forse, leggendo soltanto queste righe, ti sarà già venuto in mente un libro dello scrittore brasiliano Paulo Coelho. Come suggerito dal titolo, secondo l'autore per un rapporto sessuale del tutto soddisfacente occorrevano "Undici minuti". Per scrivere questo testo Coelho si era ispirato ad un libro letto durante la sua adolescenza: "Sette lunghi minuti", di Irving Wallace. Da questa lettura aveva cominciato a maturare in Coelho la voglia di scrivere un testo che parlasse di sesso, anche se, in un primo momento, non aveva ancora le idee chiare su come impostare il romanzo. Soltanto dopo aver incontrato alcune prostitute e averne conosciuto le vicissitudini, era scattata l'ispirazione letteraria. Nasce in questo modo "Undici minuti" e la vicenda di Maria e la sua ricerca dell'amore.

E la tempistica stimata da Coelho non si allontana troppo da quella rilevata da alcune ricerche. Secondo gli studi, un minuto e mezzo sarebbe troppo poco, cinque sarebbe una durata adeguata. Otto minuti sarebbe un lasso di tempo auspicabile. E che dire di un rapporto di ben venti minuti? Decisamente troppi. Secondo uno studio pubblicato qualche anno fa sul "Journal of sexual medicine", un amplesso soddisfacente dovrebbe durare dai tre ai tredici minuti. Senza contare i preliminari.

Queste le teorie, i dati, le indagini, ma la realtà è un'altra. Il piacere sessuale non può infatti essere definito con un cronometro: sarebbe come fare un grafico in cui misurare la grandezza della poesia, magari ponendo sull'asse orizzontale la perfezione di un sonetto e la sua importanza su quello verticale. E calcolare poi l'area totale per misurare la grandezza del testo poetico. Ti ricordano qualcosa queste parole? Si tratta di uno degli insegnamenti del professor Keating, il maestro di vita dell'"Attimo fuggente", in cui veniva messa in luce la totale inefficacia di questo metodo fortemente quantitativo per definire la bellezza di un'opera letteraria.

Allo stesso modo, non ci si può limitare a contare i minuti per definire soddisfacente un rapporto sessuale, ma è necessario lasciarsi trasportare dalla sottile alchimia e dal coinvolgimento emotivo che caratterizzano la passione e il desiderio. Ecco, quindi, che quando si tratta di un rapporto sessuale, è importante ricordare come le tempistiche possono essere importanti, ma sicuramente fondamentali sono il feeling e la fantasia, scientificamente ancora inspiegabili!

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di: Personal Dreamer