ombra

Inception - Un viaggio tra le profondità del subconscio per liberarsi dal proprio passato

Inception

Innestare un'idea, un concetto a scopo commerciale, attraverso uno strumento impalpabile, entrare nel sonno e nei sogni delle persone.
È questo lo spunto che il regista Christopher Nolan propone al pubblico, lungo il sottile confine tra vita onirica e vita reale. Per compiere l'impresa, la squadra di Leonardo Di Caprio dovrà scendere con il malcapitato erede di una multinazionale energetica per ben tre livelli nelle profondità dell'inconscio, lottando contro nemici feroci e ostili: fantasmi e ricordi dolorosi. Tre realtà spazio-temporali diverse, dove vita e morte, sonno e risveglio, si intersecano in un gioco indistinto e parallelo.

Una sorta di leggera vertigine colpisce lo spettatore e non dipende solo dalle riprese mozzafiato. Il ritmo da film d'azione e dalla trama complessa percorre canali ben più profondi. Perché c'è ancora un livello inferiore da affrontare, un limbo dove si può perdere la memoria. "L'architetto dei sogni" ha inventato scenari dell'anima, con le case e le stanze del passato e un mare che rimanda agli abissi del nostro mare interno, dove si teme di entrare per paura di perdersi, magari troppo in profondità. Lungo il bagnasciuga e le strade della città fantasma, scenario di grande impatto, Di Caprio ripercorre il suo cammino di vita, confuso da presenze fulminee che riempiono la scena. Fin dove scendere per poter tornare a casa dai suoi figli? Quali scelte prendere per rimanere fedeli a se stesso e al suo grande amore? L'unica certezza è un totem, un oggetto personale che aiuta i viaggiatori a distinguere sogno o realtà: un "oggetto di cui devi sentire il peso, solamente tuo". Un centro di gravità permanente insomma, che mantenga la stabilità personale lungo la strada.

Questo viaggio racconta anche di "una discesa agli inferi", dove fare i conti con il proprio passato e i propri affetti. E così la vittima del complotto ne uscirà salva solo dopo aver ripreso contatto, nel livello più profondo del sogno, con un padre morente, da cui non pensava di essere stato mai amato; e il protagonista affronterà la sua storia e il terribile senso di colpa che lo blocca nel cammino verso casa. Ma si dovranno aprire le cassaforti più interiori e segrete, luoghi dimenticati dove sono state riposte informazioni importanti. Solo così, una volta riemersi e risvegliati, si potrà guardare alla vita di ogni giorno in tutta la sua completezza.

Questo genere di film fanno ovviamente da specchio alle nostre paure e alle nostre ansie, ma possono diventare un momento di riflessione sul nostro modo di vivere. A volte può essere necessario per la propria evoluzione personale, fare un "salto all'indietro" a rivisitare, a rivedere la nostra biografia personale per sciogliere quei nodi che ancora ci legano e non ci permettono di camminare liberamente alla ricerca del nostro più autentico e genuino modo di essere.

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di: Personal Dreamer