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Kapingamarangi: esploriamo una delle più remote e incantevoli isole del mondo

Una delle più remote isole del mondo in cui vivere come Robinson Crusoe

Sognare ad occhi aperti è un'attività radicata nell'essere umano: ci fa sentire vivi e consente di dare forma alle nostre aspirazioni dando spazio alle fantasie più intime. Lasciar vagare la mente tra escursioni negli angoli più remoti del pianeta ed esperienze adrenaliniche è qualcosa di fortemente terapeutico, che ci permette di staccare la spina da affanni e turbamenti, dando il benvenuto a piacevoli sensazioni di benessere. 

Le emozioni più forti, su cui fantasticare o da vivere in prima persona, sono certamente quelle legate ai viaggi. Tra le aree da visitare almeno una volta nella vita rientra il Kapingamarangi, un'isola della Micronesia, grande soltanto un chilometro e abitata da circa 350 persone, che permette di vivere un'esperienza indescrivibile. Per quale motivo? È presto detto: quest'atollo dista 750 chilometri dal centro abitato più vicino. Un luogo lontano da tutto e tutti, in cui è possibile vestire i panni di Robinson Crusoe, il celebre superstite della letteratura inglese trascinato da un naufragio sulle sponde di un'isola deserta. Quello che accade tra le pagine del romanzo di Daniel Defoe cattura fino all'ultima riga: ad affascinare, sono le abilità che Robinson
affina nel corso del tempo, mostrando un'ingegnosità e un'intraprendenza del tutto unici.

L'isola di Kapingamarangi potrebbe essere il posto perfetto in cui rivivere lo spirito del sopravvissuto e provare sulla propria pelle il brivido dell'ignoto. L'isola, infatti, è completamente autosufficiente: qui si trovano acqua, pesce, frutta, polli e maiali, che rispondono perfettamente al fabbisogno alimentare degli abitanti. Il governo della Micronesia compie regolari viaggi per portare generi di sussistenza, come medicinali e combustibile per le barche. La vita quotidiana, a Kapingamarangi, per certi versi non è così facile. I ragazzi che nascono qui sono infatti costretti a spostarsi nella capitale Pohnpei, a circa 750 chilometri di distanza, per frequentare il liceo o l'università e tornare poi a casa in occasione delle vacanze. 

Un luogo quindi dalle grandi suggestioni, perfetto per dedicare del tempo a se stessi, provando l'emozione di sentirsi, almeno per un po', un "selvaggio" relegato in una terra ai confini del mondo.

di: Personal Dreamer

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