L'irresistibile richiamo delle sirene moderne: le pornostar

L'irresistibile richiamo delle sirene moderne: le pornostar

I cosiddetti "Pig Data" rivelano che più di 4 milioni di siti, più di 420 milioni di pagine, più di 60 milioni di ricerche al giorno ruotano attorno al mondo del porno online. Quasi il 50% degli utenti Internet guarda siti pornografici (più del 70% sono maschi) e "sex" è la parola più cercata della rete. Solo negli Stati Uniti, è un business da quasi 3 miliardi di dollari all'anno.
Ma quali sono le ragioni alle radici dell'era del porno?

Pornostar: le nuove icone

Molte pornostar sono diventate vere e proprie icone del nuovo millennio, spesso idolatrate al pari di attori e cantanti.
Dapprima appartenenti a una nicchia oscurata dalla società, sono state sdoganate soprattutto grazie a Internet.
Il fatto che sul web si trovino con facilità attrici (e attori) hard di qualsiasi estrazione e provenienza, capaci di soddisfare una serie infinita di fantasie erotiche, ha aperto verso l'esplorazione di un mondo che nel passato ha vissuto parecchie limitazioni, perlopiù di ordine morale (oggi superate anche grazie a un elevato grado di anonimato!).
Qualcuno potrebbe vedere nelle pornostar l'emblema di una cultura decadente, ma in realtà sono simboli archetipici che esistono nella mitologia fin dall'antichità, quindi ben scolpiti nel nostro "DNA psichico".

Le sirene del nuovo millennio

Proprio nei miti, gli antichi racconti provenienti direttamente dall'inconscio collettivo dei nostri avi, possiamo trovare personaggi come le sirene, figure immaginarie che con il loro canto ipnotico incantavano i marinai più fragili, facendoli naufragare e perdere nell'oblio.
E come i navigatori del mare mitologici, oggi molti navigatori del web vengono ammaliati e rapiti dalle "sirene hard", in grado di incarnare i desideri più reconditi dei maschi odierni.

La correlazione tra pornografia e perdita di memoria

Nell'Odissea, l'eroico Ulisse, quando giunge sull'isola delle sirene, ordina ai suoi compagni di tapparsi le orecchie con la cera e di legarlo all'albero maestro della nave, in modo che potesse sentire il loro canto e non essere attratto dal loro richiamo.
Se entriamo nelle profondità dell'inconscio collettivo contemporaneo, possiamo notare una analogia piuttosto interessante. Questi personaggi epici affrontavano sfide in cui rischiavano di non tornare dalle proprie mogli e dai propri cari a causa dell'oblio indotto dalle sirene, come accade oggi − metaforicamente − a molti uomini, quando preferiscono regolarmente la pornostar virtuale alla partner reale.
Tra l'altro, una recente ricerca scientifica mette in correlazione la fruizione abituale della pornografia online con la perdita di memoria (gli antichi la sapevano lunga!).
Un uso più moderato del voyeurismo online sembrerebbe quindi consigliato per non perdere "pezzi di sé" per strada... oltre a una vita sessuale più autentica e appagante.

La generazione del "fast love"

Più in generale, il sesso usa-e-getta, virtuale o reale, solitario o di coppia, spesso nasconde un forte timore dei legami e delle relazioni stabili, tipico del nostro tempo, una condizione che rischia di condurci inconsapevolmente verso la solitudine.
Del resto, la generazione del "fast love" non lascia spazio alla pazienza, una dote che la tecnologia sembra aver cancellato dalle menti contemporanee, moltiplicando i desideri a tal punto da renderne l'effetto sempre meno duraturo. Ma non è proprio l'attesa a nutrire un desiderio?

di: Personal Dreamer