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La filosofia della leggerezza dell'antigravity yoga

La filosofia della leggerezza dell'antigravity yoga

Hai mai pensato di svolgere esercizi a testa in giù? Ti hanno mai ripreso, dicendoti che “il sangue alla testa fa male”? Al contrario, se svolti con attenzione e precisione, certi esercizi ti aiutano a stare meglio! È questa la filosofia dell'antigravity yoga, la nuova pratica dello yoga che sfida la forza di gravità per il tuo benessere e la tua salute psicofisica. Nel novero del più generico antigravity fitness, questa nuova tecnica è oggi una delle discipline più diffuse in Italia.

Esercizi in sospensione

Ovviamente questa che abbiamo definito “tecnica”, e non “disciplina”,  deriva dallo yoga, fondendo in un armonioso e quasi onirico insieme di movimenti tanti elementi provenienti dalla ginnastica, dalla danza e dalle arti aeree e circensi. La vera peculiarità di questa tecnica è il modo di esecuzione: esercizi sospesi in aria grazie ad una specifica amaca che permette di farti sentire libero (poiché lo sei realmente!) nei movimenti, a qualche metro da terra.

Aerobica contro la gravità: tutta salute!

Questa disciplina si pratica stando elevati da terra e sostenuti da amache apposite, ancorate al soffitto, costruite con tessuti elastici soft touch estremamente resistenti, che fungono da supporto per assumere le varie posizioni. Attraverso questa modalità di esecuzione, il tuo peso corporeo non graverà sulla struttura osteo-articolare, donandoti immediatamente sollievo sia alle articolazioni, sia alla colonna vertebrale. La sensazione di benessere deriva da un tipo di lavoro fisico e mentale adatto a tutti: la forza della vita che ti butta giù è la stessa energia che ti fa risalire! Così emancipato dal peso della gravità, il tuo corpo si distenderà e verranno migliorati il sistema circolatorio e linfatico, oltre a regalarti un’esperienza davvero inconsueta e piacevole, per via della sensazione di leggerezza fisica e mentale.

Come e quando praticare l’antigravity yoga

Lo yoga “in volo” è stato ideato nel 1991 dal coreografo americano Christopher Harrison, che desiderava proporre un allenamento completo, capace di coinvolgere tutte le parti del corpo,includendo la decompressione gravitazionale, determinando un accordo di armonia psicofisica con la nostra parte mentale ed energetica. Per praticare questa particolare ginnastica serve, come detto, un’amaca in tessuto elastico che viene fermata e appesa al soffitto in due punti. Bastano calzoncini e top o maglietta elasticicalzini antiscivolo o direttamente a piedi nudi. Lo yoga antigravity non è una ginnastica da poter fare da soli in casa: non sognarti di appendere una semplice amaca al soffitto e dondolare penzoloni, potresti rischiare grosso!! Bisogna rivolgersi a centri fitness specializzati con istruttori qualificati e certificati. È consigliabile seguire due lezioni a settimana, ognuna di almeno un’ora.

Vantaggi e svantaggi: non tutti posso praticarlo…

Non affannarti se soffri di alcune patologie: lo antigravity yoga è infatti sconsigliato in caso di problemi alla schiena, glaucoma, ipertensione, ernia del disco, problemi respiratori e cardiocircolatori. Per chi può praticarlo, al contrario, i benefici dello yoga antigravity sono molteplici: allungamento della colonna vertebrale, flessibilità e rafforzamento dei muscoli, agilità, potenziamento dei riflessi, controllo della paura e dell’ansia, migliore gestione dell’equilibrio corporeo e mentale.

di: Personal Dreamer

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