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Le parole che usiamo tutti i giorni sono davvero le nostre?

Le parole che usiamo tutti i giorni sono davvero le nostre?

Siamo tutti consapevoli dell’importanza della parola, il carburante della nostra vita. Le parole danno senso e forma alle nostre azioni e ai nostri pensieri. Non potremmo immaginare un mondo muto di suoni. Il linguaggio accomuna i gruppi, le generazioni, le società intere. Chiunque è in grado di capire l'età e l'estrazione di una persona che dice "ehi raga, tutto rego?" piuttosto che "perdinci!". Stessa età, stessa città, ma compagnie diverse hanno un gergo proprio che le identifica.

La condivisione di ideali, svaghi, gusti musicali, possono accomunare un gruppo, ma il linguaggio condiviso diventa un collante in più, un sofisticato codice per riconoscere chi è come noi. L'uomo è un animale sociale, l'identificazione con un gruppo lo protegge e questa protezione lo sostiene e spesso lo guida nell'esprimere la propria individualità. Come ogni forma di protezione, però, anche l’identificazione in un gruppo, se è eccessiva, ha i suoi limiti: pone le sue barriere alla vera individualità, rischiando di diventare una gabbia.

Vi è mai capito di sentire parlare qualcuno e avvertire quel sottile disagio di incomunicabilità perché ripropone soltanto luoghi comuni, citazioni di canzoni, frasi della pubblicità, espressioni lanciate dal Grande Fratello, senza inserire nemmeno una nota personale? Oppure una persona che dice sempre le stesse cose, con le stesse parole e inflessioni della sua compagnia?

Ogni parola è un simbolo che rimanda a significati soggettivi profondi. Chiedere "come stai?" e sentirsi rispondere in qualsiasi circostanza o livello di confidenza: "spettacolo!" o "disordine!", lascia sempre una vaga insoddisfazione, perché il significato più sincero è rimasto impigliato in uno stereotipo. Nonostante le parole, si avverte un silenzio, si solleva un muro di incomprensione da entrambe le parti, perché in realtà non ha risposto la persona, ma il gruppo cui sente di appartenere.

Ma sorge anche un altro dubbio: quella persona sente davvero come sta? O questa risposta è rimasta intrappolata nel gergo del suo gruppo?

Conosci qualcuno che fatica a esprimere se stesso? Possiamo aiutarlo a trovare le sue parole...

di: Personal Dreamer