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Ma oggi esisto solo se vado in televisione?

Ma oggi esisto solo se vado in televisione?

"Specchio, specchio delle mie brame chi è il più famoso del reame?"

Sembrerebbe essere questo il motto della tv degli ultimi anni, come se presenziare dentro il piccolo schermo donasse, per magia, successo e autorevolezza. In effetti dona fama, molta fama, che spesso, se sfruttata bene nel momento giusto, anche molto denaro. Ma l'equazione "tanto guadagno = tanta importanza", in realtà sappiamo tutti che può rivelarsi facilmente un inganno, soprattutto laddove mancano alcuni dati fondamentali: preparazione, professionalità e soprattutto talento. Se queste doti mancano, si palesa un secondo inganno: apparire in televisione, essere VIP del piccolo schermo, può regalare un'identità fasulla e temporanea, che potrà reggere soltanto finché reggerà la notorietà.

Per molti l'apparire è così importante da non poterne fare a meno, tanto che può diventare una vera e propria dipendenza. Ma perché? Probabilmente per colmare tanti vuoti.
È un sentimento che conosciamo in molti, quello del sentirsi soli, quello che ci fa domandare chi siamo veramente e quanto valiamo. Ma il rischio è di non porci abbastanza domande; il rischio è di far rispondere gli altri a queste domande: conoscenti, amici, fan, che magari riempiono questo vuoto con complimenti fini a se stessi ("sei il più figo", "sei un grande", "sei il migliore"), ma non con un vero affetto, quello di cui abbiamo bisogno, quello delle persone davvero importanti della nostra vita, con cui stabiliamo relazioni importanti e gratificanti.

Fino a quel fatidico giorno (e questo giorno arriva per tutti), quando appare il nuovo personaggio, più fresco e più ingenuo... e allora il castello di sabbia si sgretola. E allora si scopre che qualche ex vip va in depressione, perché quel vuoto è rimasto, perché la verità era un'altra e non è stata ascoltata abbastanza.

È a quel punto che possiamo scoprire che la televisione ci ha dato una maschera che abbiamo considerato il nostro vero volto, per poi accorgersi amaramente, quando la maschera è stata gettata, di ritrovarci persone comuni, senza una una vera professione, e che la vanità che ci ha guidato fino a quel momento ci ha reso famosi per un po', ma non degli eroi. L'aver vissuto di mondanità e di frivolezze, lasciando sullo sfondo i temi importanti della vita e del quotidiano, rischia di privarci della nostra vera identità. E questo può accadere anche a quella nutrita schiera di fan che, cercando di vivere come i loro beniamini, difficilmente troveranno se stessi.

Oggi sempre più giovani sono attirati dal mondo dello spettacolo, ma l'importante è perseguire i propri sogni coltivando i propri personali talenti attraverso un vero percorso di crescita, che potrà farci capire chi siamo veramente e di conseguenza farci diventare veri uomini o vere donne. La ricerca del proprio talento personale tramite un lavoro su di sé richiede impegno e volontà. Come diceva Picasso: "Il talento è la base del dieci per cento del successo, il resto è duro lavoro".

Devi sempre far finta di essere diverso da quello che sei? Vuoi trovare davvero te stesso?

di: Personal Dreamer