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Pokémon GO - Emozioni (e distrazioni) di un gioco antico: la caccia al tesoro

Pokémon GO

La nuova caccia al tesoro

È la caccia al tesoro del nuovo millennio: la app Pokémon GO sta ottenendo in tutto il mondo decine di milioni di download e fruttando altrettanti milioni di dollari!
I Pokémon sono creature nate dall'immaginazione dell'informatico giapponese Satoshi Tajiri. Negli anni '90, da videogioco per Game Boy, hanno proliferato sotto forma di cartoni animati, film, fumetti, giocattoli e tanto altro. Oggi sono un brand conosciutissimo e riconoscibilissimo globalmente.
Ma come mai tanto successo? Questo prodotto sembra colpire l'inconscio collettivo trasversalmente.

Nostalgia del passato e tecnologia del futuro

I Pokémon coniugano la nostalgia per un passato più spensierato e la pervasività di una tecnologia innovativa come la realtà aumentata, capace di integrare il mondo fantastico con quello reale. Pikachu & Co., infatti, tramite la loro app, consentono agli adulti di oggi di rivivere una parte dell'immaginario della loro fanciullezza, con le forti emozioni che colorano questi ricordi.
Passato e futuro, quindi, si riversano e si fondono nel presente con un effetto dirompente, tant'è che i rischi di andare in giro per le città distratti da questo gioco sono ormai sotto gli occhi di tutti: infortuni, incidenti e a volte anche qualcosa di peggio.
Infatti, il connubio tra un gioco elettronico e la realtà, sembra avere una forza attrattiva ancor più imponente ed estraniante, che porta a riflettere sulla sempre più diffusa dipendenza dalla tecnologia della società contemporanea. D'altra parte, la possibilità di andare alla ricerca di diversi tesori in giro per le città, stimola lo spirito di avventura, troppo spesso soffocato dalla quotidianità.

Siamo stati tutti bambini

Il segreto dei Pokémon, però, potrebbe essere racchiuso proprio nell'infanzia del loro creatore, un periodo durante il quale Satoshi amava esplorare i campi verdi vicino casa, nei quali poteva esprimere la sua innata curiosità per tutte quelle migliaia di piccole creature così particolari e diverse tra loro che trovava ogni giorno... fino al momento in cui questi scenari naturali furono rapidamente sostituiti da una serie senza fine di costruzioni di cemento.
Da qui il desiderio – la necessità – di trasferire quelle sensazioni altrove, rendendole disponibili a tutti quei bambini che non avrebbero più – o mai – potuto vivere esperienze emotive di scoperta così intense...

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di: Personal Dreamer