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Slowfood, un nuovo modo di vivere il cibo

Slowfood, un nuovo modo di vivere il cibo

«Questo nostro secolo, nato e cresciuto sotto il segno della civiltà industriale, ha prima inventato la macchina e poi ne ha fatto il proprio modello di vita. La velocità è diventata la nostra catena, tutti siamo in preda allo stesso virus: la vita veloce, che sconvolge le nostre abitudini, ci assale fin nelle nostre case, ci rinchiude a nutrirci nei fast food. Ma l'uomo sapiens deve recuperare la sua saggezza e liberarsi dalla velocità che può ridurlo a una specie in via d'estinzione [...]». Dal Manifesto dello slow-food, Parigi, 1989.

Così recitava il primo documento nella storia dello slow-food; questo volevano persone come Folco Portinari, Carlo Petrini, Francesco Guccini e Dario Fo, alcuni dei primi firmatari del Manifesto per la "porzione di piaceri sensuali assicurati, da praticarsi in lento e prolungato godimento".

Ebbene, cos'è lo slow-food? Fondamentalmente è una filosofia che punta a far acquisire alle tematiche legate al cibo ed all'alimentazione una dignità culturale, troppo spesso ignorata in questa nostra era di "fast food". Ma non solo: la filosofia ha alla sua base anche il rispetto del territorio e della biodiversità, la tutela dei cicli di natura, l'attesa dei prodotti migliori e del momento giusto per gustarli. Ogni frutto ha la sua stagione, ma non solo: ogni alimento ha un suo equilibrio naturale da rispettare, il suo momento, per così dire. Solo così potremo avere non solo una migliore qualità del cibo, ma anche una maggior resa.

Slow-food è anche difendere la sovranità alimentare dei popoli, contro l'omologazione dei sapori, l'agricoltura massiva e le manipolazioni genetiche. È possibile educare allo slow-food grandi e piccini, facendo notare come il cibo sia valore culturale, sociale, nutrizionale ed ambientale. Dovremmo, insieme ai nostri bambini, riscoprire il piacere del convivio, riflettere sugli acquisti di tutti i giorni e rispettare le stagioni.

Un esempio di come aiutare i bambini a capire questi meccanismi? Eccone uno: gli orti in condotta. Immaginatevi una comunità di piccoli studenti, di professori, di genitori, nonni e produttori locali che insieme, costituendo una comunità di apprendimento, trasmettono alle giovani generazioni l'antico sapere (e gli antichi sapori) della cultura del cibo e la salvaguardia dell'ambiente.

In Italia ci sono molti magnifici luoghi dove potervi concedere un'esperienza di slow-food. Dove? Qui troverete tutte le indicazioni utili per concedervi lo spazio e il tempo necessari a gustare piatti prelibati.

Che il lento appetito sia con voi!

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di: Personal Dreamer