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Softair, Paintball e LaserGame: giochiamo a fare la guerra, in totale sicurezza

Softair, Paintball e LaserGame: giochiamo a fare la guerra, in totale sicurezza

Sai quelle giornate in cui proprio non ti si può toccare? Quelle in cui il capoufficio ti ha vessato per tutto il giorno, o in cui il/la partner ti hanno fatto arrabbiare per una cosa che per noi è una sciocchezza ma che a causa di nervosismi latenti di entrambi diventa una montagna? Ecco, quelle volte lì, quelle in cui ti piacerebbe per una volta essere Mike Tyson e accanirti sul rivale di turno, o avere centinaia di metri cubi di legna da spaccare per il fuoco, ma non vivi in una foresta canadese. Intanto diciamo una cosa: l'aggressività è una prerogativa umana, quindi non va repressa, ma ben canalizzata. Il punto è che sfogarla in modo innocuo e, perché no, divertente, non sempre è una cosa a portata di mano, così che si finisce per accumulare rabbia e nervosismo e diventare intrattabili. Per non correre questo rischio, devi sapere che in realtà ci sono diversi modi per sfogare la tua aggressività senza farti male e senza urtare il prossimo. Uno di questi è la guerra simulata.

Da qualche anno è un gioco sempre più di moda, e di sicuro uno dei modi più divertenti per scaricare le tensioni accumulate in settimana. Ci sono diversi modi di praticare la guerra simulata: il Softair, il Paintball e i Laser Game sono quelli più diffusi.

Il Softair è quello storicamente più importante e longevo: si tratta di un gioco di squadra che si basa sulla simulazione di tattiche militari, e ha la caratteristica principale di utilizzare le cosiddette Air Soft Gun, letteralmente "arma ad aria morbida". Il Softair può essere praticato con un intento specificamente ludico, ma anche con uno sportivo, può essere un'esperienza di tipo puramente ricreativo ma anche essere fatto con un approccio più strategico e simulativo, il tutto dipende solo da come lo si prende.
Praticato di solito in ambiente montano o boschivo, ti permette di mimetizzarti, lasciare segnali in codice ai tuoi compagni, localizzare le postazioni "nemiche" e stanarle, proprio come se fossi un vero militare. Tra le varie tipologie di Softair ci può essere ad esempio quella della cattura della bandiera avversaria (a sua volta suddivisa in Attaccanti contro Difensori e giocato con un tempo limite, Doppio Attacco/Difesa, se le bandiere sono due), oppure sul "deathmatch" a squadre, in cui vince chi elimina tutta la squadra avversaria o il maggior numero di componenti, o ancora sulla sua distruzione, o sulla liberazione di un prigioniero. Ricorda una cosa, però: il Softair ha l'aria minacciosa, ma è un tipo tranquillo e innocuo, soprattutto non violento e basato sul confronto sportivo e sul fair play. Pensa che per queste caratteristiche è addirittura usato in campo professionale, nell'ambito di strategie di team building, problem solving e formazione aziendale. Dove si può praticare il Softair? È un gioco ormai piuttosto diffuso e i luoghi sono molti: scopri sulla pagina del Centro Sportivo Educazione Nazionale la sezione dedicata al Softair e troverai dove e come dedicarti a questo gioco.

Un'altra specialità di guerra simulata è invece il Paintball. Qui lo scopo è eliminare l'avversario, colpendolo con delle palline di gelatina, riempite di vernice variamente colorata, e sparate da delle specie di pistole chiamate Marker (puntatori). Quando si colpisce l'avversario, la pallina si disintegra, riempendo il bersaglio della vernice. A questo punto, l'avversario colpito viene eliminato dal gioco, o definitivamente o per un periodo prestabilito. È un gioco che viene praticato regolarmente anche a livello agonistico.
Basato anch'esso su simulazioni di strategie di tipo bellico, il Paintball è stato inventato nel 1976 negli USA, diffondendosi in breve in tutto il mondo. Anche questo gioco, se praticato seguendo tutte le precauzioni, è, a dispetto delle caratteristiche, decisamente innocuo e sicuro: i giocatori indossano maschere e tappi per le orecchie, e inoltre sono proibiti i colpi da distanza ravvicinata.

Più recente è poi il Laser Game, il Q-Zar. Questo gioco si pratica in una sorta di arena, con un'illuminazione fioca e nebbia artificiale, con un solo ingresso da cui entrano le due squadre (di 8-10 giocatori l'una). Ogni squadra ha una propria base e un proprio luogo di rifornimento delle armi. Scopo del gioco è, in un tempo limite, conquistare la base avversaria. Ogni "soldato" ha un corpetto d'addestramento, 20 proiettili laser e sei vite a disposizione. Quando si è colpiti, il proprio fucile si scarica completamente e si è alla mercé dell'avversario per sei secondi. Per i primi tre secondi, si è "protetti", nei secondi si può essere colpiti di nuovo: se si "sopravvive", si riceve la vita successiva e un fucile nuovamente carico. Per conquistare la base avversaria, bisogna colpirla al centro con il proprio laser. Naturalmente, nel tempo restante, la squadra che ha perso la base può cercare di riconquistarla, tenendo conto che l'arena è disseminata di trabocchetti: da "mine-laser" che scoppiano improvvisamente, a false pareti che non fanno schermo ai laser. Al termine del tempo stabilito, si vede chi ha vinto, e a ogni giocatore è assegnato un punteggio. Divertente e sostanzialmente innocuo, il Laser Game é praticabile al chiuso e quindi in strutture come centri commerciali, sale giochi, piste da go-kart.

Naturalmente, per giocare al meglio, occorre il giusto equipaggiamento: Militaria, con la sua ricca collezione di oggettistica e abbigliamento militare, farà al caso tuo. Scegli la guerra simulata che più fa per te e sfoga la tua aggressività, ma ricorda comunque sempre che prima di tutto si tratta di un gioco, quindi non esagerare e non farti prendere la mano, non sei un novello John Rambo: le parole d'ordine sono quindi sempre le stesse: prudenza e fair-play. Solo così potrai divertirti in maniera sana e completa.

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di: Personal Dreamer