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Surfisti dell'Eisbach e la tradizione bavarese di cavalcare le onde del fiume

Un surfista che sfida le onde a Monaco

Chi l'ha detto che per surfare è necessario far scivolare la propria tavola sull'oceano? I surfisti più appassionati non hanno bisogno dei flutti delle Hawaii o della California: per divertirsi basta un qualsiasi corso d'acqua, purché abbia delle onde. Uno dei luoghi in cui non ci si aspetterebbe mai di poter fare surf è di certo Monaco, la capitale della Baviera conosciuta ai più per l'Oktoberfest o i mercatini di Natale.

Questa città che non si affaccia sul mare è però attraversata da fiumi: la presenza di corsi d'acqua ha permesso a questo centro di diventare, dal 1972, il cuore del "rive surfing", che qui si svolge sulle acque dell'Eisbach, un piccolo ma rapidissimo corso d'acqua, e dell'Isar, il fiume che attraversa la città. Sotto il piccolo ponte del parco Englischen, il più grande d'Europa, la forza dei due corsi e le correnti d'acqua sanno ricreare una strana ma efficacissima onda che raggiunge l'altezza di un metro. Un vero e proprio spasso per i surfisti autoctoni, che possono così dedicarsi al loro sport preferito come se fossero a Malibù.

I surfisti "d'acqua dolce"
Ma a cavalcare le onde dell'Eisbach non ci sono soltanto i tedeschi, i cosiddetti "surfisti di acqua dolce" che amano praticare questo sport tutto l'anno, non importa se il termometro supera abbondantemente i 35 gradi (a Monaco capita raramente, ma capita!) o se ci si trova a dicembre. Per surfare su queste acque particolarissime arrivano da tutta Europa. E, a quanto dicono i più esperti, stare in piedi sulla tavola qui è davvero ostico: la corrente è infatti irregolare, oltre che poco gestibile a causa del poco spazio a disposizione tra le due sponde del fiume.

Per tutti coloro che si trovano per caso a passare da queste parti, lo spettacolo è assicurato. Può infatti capitare di avvistare alcuni surfisti mentre si sta aspettando l'autobus o si passeggia per la città con un caffè tra le mani: a quel punto, naturalmente, risulta impossibile resistere alla tentazione di immortalare i centauri dell'acqua e, perché no, di fare il tifo per questi disinvolti "urban surfer".

Clicca qui per dare un'occhiata a questa pratica così fuori dall'ordinario!

 

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di: Personal Dreamer