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Un tour letterario tra 10 case di scrittori e poeti - Prima puntata

Un tour letterario tra 10 case di scrittori e poeti - Prima puntata

Quello che proponiamo oggi è un itinerario un po' particolare. Sei anche tu un lettore appassionato? Ti sei mai trovato a fantasticare su come, e dove, vivevano gli autori dei più grandi capolavori della storia della letteratura? Bene, allora preparati a partire con noi per un tour attraverso 10 case che hanno ospitato i più grandi romanzieri e poeti di tutti i tempi.

Come prima tappa abbiamo scelto di dirigerci in Inghilterra, e più precisamente a Stratford-upon-Avon, cittadina del Warwickshire, famosa per avere dato i natali a William Shakespeare. In città sono presenti ben 5 case in cui ha soggiornato il più grande tra i poeti inglesi, tutte splendidamente restaurate. Tra tutte, quella più interessante è forse la casa natale di Shakespeare, un edificio a due piani in stile Tudor ora adibito a museo, in cui fa bella mostra di sé anche una copia del primo scritto dell'autore del Macbeth.

Una volta lasciata Stratford-upon-Avon (dopo aver ricordato che per gli amanti di Shakespeare è ovviamente d'obbligo una tappa a Verona, per vedere il balcone da cui Giulietta ascoltava le dolci parole del suo Romeo), restiamo comunque in Inghilterra, dirigendoci a Londra, al numero 48 di Daughty Street. Qui si trova la casa di Charles Dickens, dove lo scrittore inglese viveva con la moglie e i 3 figli. Il luogo dove videro la luce Il Circolo Pickwick, Oliver Twist e Nicholas Nickleby è ora un museo dedicato Dickens, con quattro piani che ospitano dipinti, manoscritti, bozzetti per le illustrazioni e tanti altri riferimenti alla vita dello scrittore durante il diciannovesimo secolo.

Ma la nostra permanenza in Inghilterra non è ancora finita. Prima di andarcene, ci fermiamo infatti a Chawton, un piccolo villaggio vicino a Southampton, per dare un'occhiata alla casa dove visse Jane Austen, in compagnia della madre, e pubblicò capolavori come Orgoglio e pregiudizio e Ragione e sentimento. Il cottage, immerso in un romantico giardino, è completamente visitabile e consente di toccare con mano l'ambiente che circondava la scrittrice inglese.

Ora sì, possiamo davvero salutare l'Inghilterra, ma senza spostarci troppo. La prossima destinazione è infatti Dublino, dove ci rechiamo al James Joyce Center, il museo ospitato dalla casa originale dello scrittore irlandese. Recuperato grazie ad un'attenta opera di restauro, la casa è diventata un luogo dedicato a promuovere la conoscenza delle opere e della vita di Joyce. E una volta arrivato a Dublino, non perdere l'occasione di visitare i tantissimi altri luoghi joyciani sparsi per la città!

Ormai siamo quasi a metà del nostro viaggio. Il prossimo appuntamento è con l'unica dimora parigina di Honoré de Balzac rimasta intatta. Quella che ora è la casa-museo Maison de Balzac, in rue Raynouard, fu il rifugio di Balzac, perseguitato dai creditori, dal 1840 al 1847, tanto da venire affittata sotto falso nome. Tra queste mura venne concepita La Comédie humaine e vennero scritti alcuni dei romanzi più famosi dello scrittore parigino.

Il tempo di percorrere i chilometri che separano Parigi da Granada ed eccoci pronti ad entrare nel mondo di Federico Garcìa Lorca. Casa di villeggiatura della famiglia del poeta per circa 10 anni (fino al momento dell'arresto e della successiva incarcerazione), la Huerta de San Vicente è diventato uno dei centri culturali più importanti della città spagnola, grazie alle numerosissime attività organizzate dalla fondazione che la gestisce. Rimasta vuota per tantissimi anni, è stata aperta al pubblico dal 1995, dopo aver recuperato alcuni degli arredi originali dell'epoca.

È giunto il momento di volare oltreoceano e di dirigerci verso le spiagge della Florida, per andare a vedere la casa dove Ernest Hemingway visse in diversi momenti della sua vita a partire dal 1927. Tra le mura di questa splendida villa dove Hemingway iniziò a scrivere Addio alle armi è oggi possibile organizzare cerimonie e banchetti davvero speciali, oltre a visite guidate per curiosare in quella che era la vita quotidiana di uno degli scrittori americani più conosciuti in Italia. E per conoscere i 6 gatti, discendenti di quelli di Hemingway, che attualmente sono i veri "padroni di casa".

La nostra ultima tappa all'estero ci porta infine in Cile, dove la Fondazione Neruda ha trasformato in musei 3 delle case abitate dal poeta. Una a Santiago del Cile (La Chascona), una a Valparaiso (La Sebastiana), una a Isla Negra (la Casa de Isla Negra), le case riflettono alla perfezione 3 diversi periodi della vita di Neruda, mantenendo alcuni tratti comuni come la ricchezza di oggetti e opere d'arte (Neruda era infatti un appassionato collezionista), o l'amore per il mare.

Dopo essere stati a lungo in giro per il mondo, scegliamo di tornare in Italia per le nostre due ultime mete. La prima è il Vittoriale degli Italiani, la Cittadella monumentale eretta tra il 1921 e il 1938 da Gabriele d'Annunzio sulle sponde del Lago di Garda. In questo caso, parlare di casa è decisamente riduttivo: si tratta infatti di un complesso che comprende edifici, vie, piazze, teatri, parchi e corsi d'acuqa. Ora nell'area del Vittoriale, dove si trova addirittura una nave militare all'interno del Parco, trovano spazio diversi musei che documentano la vita sfarzosa del poeta italiano.

Siamo praticamente arrivati alla fine del nostro viaggio, che si conclude a Recanati, dove si trova Casa Leopardi. Il palazzo, dalle linee semplici e signorili, ospita una biblioteca storica divisa in 6 sale, capaci di accogliere complessivamente più di 20.000 volumi, oltre ad essere periodicamente sede di mostre o avvenimenti dedicati alla vita e alle opere di Giacomo Leopardi.

Certo, quello che abbiamo appena proposto è un itinerario complesso da seguire in una sola volta, ma può essere lo spunto per arricchire una vacanza o un weekend. E tu hai visitato qualche casa-museo di scrittori che non abbiamo segnalato? Oppure sei rimasto particolarmente colpito da qualcuno dei nostri consigli? Faccelo sapere, scrivendoci, o utilizzando i nostri account Facebook o Twitter.

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di: Personal Dreamer