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Ti piacciono i ragazzi "stronzi"? Forse non sai seguire il tuo istinto

Ti piacciono i ragazzi "stronzi"? Forse non sai seguire il tuo istinto

Tutte siamo all'inseguimento del grande sogno: l'amore ricambiato. Gli ostacoli, però, sono spesso numerosi e quando ci si risveglia dall'incantesimo dell'innamoramento, spesso capita che il "Principe Azzurro" ci appaia definitivamente trasformato in rospo. Magari è vero che lui non è quel paladino che dovrebbe salvarci e difenderci dai draghi, ma in fondo in fondo non è nemmeno così tanto rospo.

La disperata ricerca di "quello giusto" si scontra, nostro malgrado, con tutti i desideri infranti che avevamo da bambini. Insomma, da adulti vorremmo rimediare a quelle situazioni famigliari che non ci sono piaciute nell'infanzia. Non è un caso che si pronuncino frequentemente frasi come "spero di non diventare mai come mia madre", oppure "non mi sposerò mai, guarda come sono finiti i miei genitori!".
Purtroppo spesso ci si può trovare incastrati a riscrivere lo stesso copione, con partner frustranti, con cui si creano continue situazioni poco gratificanti che non sappiamo gestire. Queste ripetizioni, di comportamenti e di situazioni, sono un tentativo, quasi sempre mal riuscito, di riproporre le stesse relazioni nella speranza di trovare finalmente una soluzione.

In queste situazioni così simili tra loro, come per magia prendono forma situazioni di gelosia, di fuga e talvolta di paura. Lui, dongiovanni che "ama solo quante ne può amare" escogiterà tutti i modi per farti "impazzire", metterti in ansia e tenerti sulle spine, svalutarti, criticarti, mollarti per poi riprenderti al momento giusto. E il gioco ricomincia.

C'è da domandarsi allora se sia una parte di sé, oscura e nascosta, a venire in superificie quella intepretata dal "ragazzo stronzo", che rappresenta relazioni ed emozioni apprese nella propria famiglia di origine. Infatti, se abbiamo "imparato" da genitori molto conflittuali a relazionarci con il mondo, non potremo fare altro che ripetere e ricercare relazioni sentimentali caratterizzate da un continuo conflitto. Il ragazzo "stronzo" a sua volta avrà trovato la sua "vittima" complice di questo gioco perverso; anche se lui stesso è a sua volta vittima delle dinamiche apprese nelle relazioni in famiglia.

In ogni caso, se si pensa di dover cambiare l'altro per esser felici, vuol dire che stiamo amando male. Quando si arriva a pensare che "lui non ci merita", forse siamo di fronte ad una dipendenza affettiva che non nutre, come dovrebbe fare, l'amore, ma anzi lacera ancor di più quei vuoti affettivi interiori. Solo scoprendo le carte potremo capirne le regole e decidere se smettere di giocare. Solo allora si potranno aprire nuove possibilità di una relazione vera e appagante.

Nel momento in cui ci sarà una maggiore presa di coscienza delle dinamiche di un gioco senza fine e senza prospettive, forse si potrà uscire dalla "trappola" e trovare un nuovo modo di rapportarsi, in cui ritrovare l'autenticità delle emozioni e la libertà di un nuovo progetto di vita.

Sei attratta sempre dal ragazzo che ti fa soffrire? A volte ti senti in trappola e non sai come uscirne?

di: Personal Dreamer