ombra

La scelta di non festeggiare il Natale nelle scuole: una questione di laicità o di vissuti personali?

La scelta di non festeggiare il Natale nelle scuole: una questione di laicità o di vissuti personali?

Il 25 dicembre si celebra una delle tradizioni più sentite nel nostro Paese, la festa di ogni bambino e di quel bambino presente in ogni adulto.

Perché "cancellare" il Natale a scuola?

Negli ultimi anni, tuttavia, in nome della laicità, molte scuole hanno preferito non organizzare festeggiamenti a tema natalizio. Niente simboli, nessun presepe, recite scolastice cancellate; insomma qualche dirigente scolastico ha deciso di far finta che il Natale non esista.
Cancellando un rito simbolico così importante per milioni di individui, grandi e piccini, questi presidi hanno scatenato mille polemiche ad ogni livello: famigliare, sociale, politico e religioso.

Un motivo personale profondo

Depurati dal loro ruolo di funzionari, però, sono anch'essi persone con vissuti individuali che rischiano inevitabilmente di influenzarne le scelte.
Infatti, dietro dichiarazioni formali che vanno nella direzione di un'educazione scolastica volta al confronto culturale, potrebbe esserci una spiegazione ben più personale... la domanda che si dovrebbero porre è: quale?

Vota questo articolo
(ancora nessun voto)

di: Personal Dreamer