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Tornare single a 30 anni: come superare la rottura di un rapporto di coppia

La rottura di un rapporto sulla soglia dei trent'anni

Ci sono relazioni che iniziano quando si è ancora molto giovani, magari durante l'adolescenza, e che continuano poi per oltre dieci anni. Sembrano poter durare per sempre ma, più o meno all'improvviso, giungono al capolinea. Ecco allora che ci si ritrova ad accorgersi di avere trent'anni e di dover affrontare la vita senza un partner, cosa che non si era abituati a fare da molto tempo, o che non si pensava potesse accadere superata una certa soglia di età.

Le prime sensazioni che affiorano, quando si ci si trova a rivivere una condizione di "singletudine" in età adulta, sono il dispiacere, per aver concluso un capitolo affettivo tanto importante, e la paura di restare soli per sempre.

Si tratta di una situazione difficile da accettare, forse ancora di più per una donna. L'"orologio biologico" ticchetta impazzito e quelli che prima erano considerati solo dei segni di espressione vengono percepite sempre più come delle rughe. Magari non ci sente più nemmeno irresistibili come quando si aveva vent'anni e l'autostima, senza una persona di sostegno al proprio fianco, comincia a farsi sempre più scarsa. E, come se non bastasse, il pensiero di un nuovo "primo appuntamento" porta con sé una certa dose di imbarazzo.

Ma cosa fare per uscire da questa situazione così complessa? Fondamentale, prima di tutto, è non arrendersi e continuare, o ricominciare, a volersi bene. Voler bene al proprio corpo e al proprio carattere: in fondo, a far finire una storia contribuiscono una serie di elementi e la colpa non è da attribuire soltanto ad uno dei componenti della coppia. Quindi, non colpevolizziamoci!

Concludere un'importante storia d'amore è un cambiamento enorme per la tua esistenza. Ecco quindi che per uscire al meglio da questo momento complesso dovrai prenderti il tuo tempo e aspettare fino ad avere quell'atteggiamento positivo rispetto all'idea di incontrare qualcun altro in grado di rimpiazzare il posto rimasto vuoto nel tuo cuore. Ti consigliamo quindi di continuare a frequentare il tuo gruppo di amici, tenendo gli occhi bene aperti su eventuali nuove conoscenze. Ma attenzione, non accontentarti e non accettare il primo che capita, per fretta o per paura. Il rischio è di rimanere scottati dall'amore, per una seconda volta.

In queste circostanze potrebbe anche capitare di sentirsi "finiti": un pensiero, questo, che deve essere rivalutato e rivisto con un pizzico di obiettività, in quanto oggi i tempi della crescita si sono dilatati e sono in molti a sposarsi e ad avere dei figli a quarant'anni.

Per concludere, essere single a trent'anni è diverso che esserlo a diciassette, ma non è necessariamente peggio: nel frattempo sei cresciuto e hai capito un po' meglio chi sei e come deve essere la persona al tuo fianco. Rispetto a quand'eri più piccolo hai dalla tua il valore dell'esperienza. Se riesci a unire anche la risorsa della consapevolezza, magari supportato da un percorso con uno psicoterapeuta di cui ti fidi, avrai l'opportunità di trasformare davvero la tua vita.

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di: Personal Dreamer